Ferro da stiro con caldaia: l’importanza della manutenzione

Il tema dell’obsolescenza programmata degli elettrodomestici e dei dispositivi tecnologici è sempre all’ordine del giorno. Nei primi giorni di gennaio, infatti, l’UE ha radunato i ministri europei dell’Ambiente al fine di discutere e votare un pacchetto di misure sull’Eco-design teso ad introdurre elementi vincolanti per fabbricanti, importatori e distributori di elettrodomestici e dispositivi elettronici in relazione alla loro efficienza energetica e facilità di riparazione. Il tutto in contemporanea con una petizione di Change.org a favore del cosiddetto right to repair, il “diritto alla riparazione” in discussione in tutto il mondo, destando la prevedibile reazione delle lobby.
Naturalmente l’opinione pubblica guarda con molto interesse alla questione, come dimostra un sondaggio Eurobarometer, secondo il quale il 77% dei cittadini europei è a favore di prodotti più facilmente riparabili.
In attesa che la situazione abbia l’evoluzione sperata, non va però dimenticato che la prima cosa da fare per evitare una pensione anticipata per elettrodomestici e dispositivi elettronici è una manutenzione ottimale.

La manutenzione e pulizia del ferro da stiro

Esemplare in tal senso è il discorso relativo al ferro da stiro, con caldaia o senza, la cui durata nel tempo può senz’altro essere assicurata da una corretta manutenzione, per la quale basta prendere una serie di accorgimenti, tra i quali alcuni di carattere preliminare:

  • occorre evitare di passare il dispositivo sui bottoni di camicie e pantaloni durante le operazioni di stiro;
  • è consigliabile fare grande attenzione quando ad essere stirati sono i materiali sintetici, in quanto tendono ad agganciarsi alla piastra:
  • bisogna provvedere a svuotare il serbatoio dell’acqua dopo ogni utilizzo;
  • è buona norma lasciare che il ferro si raffreddi prima che venga riposto nel suo alloggiamento.

Per quanto concerne poi la pulizia, occorre assicurarsi che il cavo di alimentazione elettrica sia scollegato dalla presa e che il ferro sia spento da diverse ore, in quanto la sua temperatura deve pareggiare a quella esterna.
Il primo passo è la detersione generale della carcassa esterna, per la quale va utilizzato un panno inumidito.
La pulizia della piastra, l’elemento più importante dal punto di vista funzionale, va invece eseguita utilizzando un buon detergente e una spugnetta non abrasiva
Le macchie di bruciato vanno a loro volta trattate con una soluzione di sale fino e aceto preriscaldato oppure utilizzando il succo di mezzo limone spremuto.
Per le macchie di amido è consigliabile utilizzare una candela bianca e strofinarla sulla piastra tiepida, per poi stirare su un foglio di carta assorbente il quale porterà via cera e amido.
Per saperne di più sulla manutenzione e la pulizia del macchinario, si consiglia comunque di consultare ferridastiroconcaldaia.it, sito che tratta la materia con il preciso fine di fornire preziosi consigli ai consumatori circa i ferri da stiro con caldaia a vapore.

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